Cosa prevede il decreto Balduzzi in materia di sicurezza e diritto alla salute?

I più informati tra cittadini e addetti ai lavori sanno di cosa si occupa questa norma.

Una severa disciplina è imposta “dall’alto” a tutela di chi opera in ambito sportivo.

Lo Stato punta sulla prevenzione di incidenti e gravi infortuni nei luoghi di lavoro.

Stesso discorso per le attività sportive, professionali e dilettantistiche, sul territorio.

Grazie all’entrata in vigore di tale provvedimento, si è reso sistematico l’uso del DAE.

Il defibrillatore può salvare una vita, anzi tante: basta saperlo usare nel modo corretto.

Decreto Balduzzi, prevenzione e sicurezza

In tutta Italia e anche dalle tue parti esistono corsi blsd di formazione sul primo soccorso.

Gli effetti del decreto 158/2012 si sono visti dal 2017, con l’entrata in vigore dell’obbligo.

Una pdl, presentata in Parlamento nella scorsa legislatura, mira ad estenderne l’efficacia.

Se si andasse avanti sulla strada già tracciata da Balduzzi, ci sarà più sicurezza nei condomini.

L’addestramento di volontari con lezioni di tecniche di rianimazione, assicura ottimi risultati.

Si tratta di centrare un obiettivo minimo ma ambizioso: avere un soccorritore in ogni palazzo.

Con l’istituzione di aree cardioprotette in tutta Italia, un modello virtuoso ha ormai preso forma.

Decreto Balduzzi, un modello virtuoso da seguire?

Diversi Comuni “pilota” promuovono progetti di prevenzione dei decessi da malore improvviso.

Le statistiche parlano di 50mila morti per arresto cardiaco e infarto su base annuale nel Paese.

Nella magggior parte dei casi, chi subisce un attacco di cuore si trova lontano da un ospedale.

E non sempre l’intervento di emergenza degli operatori del 118, purtroppo, va a buon fine.

Col passare dei minuti, le condizioni di un paziente cardiopatico rischiano di precipitare.

Agire a difesa della salute dei cittadini, con l’aiuto di specialisti in formazione, si può e si deve.

Il defibrillatore automatico esterno è un prezioso ausilio per gli interventi di primo soccorso.

Rendere più semplice l’accesso a tale dispositivo significa investire sulla sicurezza collettiva.

Decreto Balduzzi e città cardioprotette

Ci sono tutte le premesse, insomma, perché si registri un cambio di prospettiva in Italia.

La presenza di volontari nei palazzi sarebbe la migliore garanzia di una “riduzione del danno”.

Del resto, non sembra possibile immaginare un’alternativa: o si vuole il medico di condominio?

Soltanto il fronte comune di istituzioni, amministratori e cittadini consentirà di colmare il gap.

Dal basso verso l’alto, i vari livelli del sistema della prevenzione punteranno allo stesso obiettivo.

Una riforma nel senso da molti auspicato prima o poi sarà approvata, ma i corsi blsd esistono già!