L’idea del defibrillatore condominiale è destinata a rivoluzionare il concetto di sicurezza nelle abitazioni.

In ogni quartiere si potrebbe arrivare alla nascita di aree cardioprotette attrezzate con dispositivi salvavita.

Questo risultato, utopia solo qualche anno fa, sarà possibile con la collaborazione tra istituzioni e cittadini.

Da un lato, infatti, si va verso la previsione di aiuti e incentivi per acquisto di dae e formazione di volontari.

Dall’altro, toccherà ai privati attivarsi per acquisire nozioni di base in rianimazione con supporto meccanico.

Defibrillatore condominiale, aree cardioprotette in tutta Italia

Alcune città hanno già attuato con successo progetti di promozione della “basic life support defibrillation”.

Non si partirà, se la riforma andasse in porto, da zero: basterà muoversi sul solco tracciato dal dl Balduzzi.

Nell’ambito sportivo, infatti, le norme che impongono oggi l’uso del defibrillatore sembrano funzionare bene.

Favorendo la creazione di condomini cardioprotetti, lo Stato punta a promuovere la cultura del soccorso.

Stando ai dati dell Ministero della Salute, il 70% degli arresti cardiaci si verifica lontano dagli ospedali.

Ecco perché conviene puntare sul defibrillatore condominiale

A casa, nei luoghi di lavoro o in strada, l’attesa dell’arrivo del 118 dura in media poco meno di un quarto d’ora.

E siccome né medici né operatori sanitari fanno miracoli, è facile che il paziente sopravviva all’attacco.

Aggredendo il fattore tempo, che tende a pesare in misura progressiva, si può arrivare ai risultati sperati.

Da qui l’idea dei condomini cardioprotetti, con inquilini e ammistratori alleati per creare una rete di soccorsi.

I corsi blsd, grazie all’opera di professionisti ed enti impegnati sul territorio, riscuotono grande interesse.

Defibrillatore condominiale, tra normativa attuale e riforme

Per arrivare all’obiettivo prefissato dalla proposta di legge, si dovrà avere un volontario ogni 10 residenti.

In presenza delle condizioni richieste dallo Stato, scatterebbero (con l’ok alla pdl) detrazioni e aiuti mirati.

IVA ridotta al 4% e sconti fiscali per l’acquisto di un defibrillatore esterno i cardini economici della misura.

Il cittadino in possesso di attestato in “basic life support defibrillation” sarà in grado di utilizzare un DAE.

Prevenire gli arresti cardiaci col defibrillatore condominiale

Non si tratta di autogestire i soccorsi evitando l’ambulanza, ma di gestire al meglio situazioni di emergenza.

Si può invece ambire a salvare qualche vita umana grazie alle tecniche di primo soccorso e ai defibrillatori.

Vuoi sapere come funzionano i condomini cardioprotetti e cosa bisogna fare per puntare sulla prevenzione?

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