Defibrillatore in condominio: proposta di legge per promuoverne la diffusione capillare nelle città italiane.

Salvare vite è il primo compito di un medico, ma il radicamento della cultura del soccorso tra i cittadini fa il resto.

A volte basta una manciata di minuti in più a compromettere le condizioni di una persona alle prese con improvviso malore.

L’intervento tempestivo del 118, in molti casi, fa la differenza quando si tratta di effettuare manovre di rianimazione.

Sta di fatto che esistono dei dati, resi pubblici dal Ministero della Salute, allarmanti in tema di mortalità per arresto cardiaco.

Non essendo possibile avere un operatore sanitario in ogni condominio, sarebbe il caso di puntare sulla prevenzione.

 

Defibrillatore in condominio: proposta di legge e città cardioprotette

Con questi presupposti, la spinta di una norma tesa a dotare di apparecchi salva-vita i centri abitati può rivelarsi decisiva.

Ecco perché negli ultimi mesi della passata legislatura si è discusso in Parlamento di DAE obbligatori in ogni palazzo.

In quanto tempo si arriverà a stilare una mappa delle aree urbane “cardioprotette” con defibrillatori per tutti?

Un progetto avanzato di messa in sicurezza dei centri abitati con corsi di formazione e mezzi di soccorso esiste già.

La proposta di legge, presentata a settembre 2017, si basa sulla duplice leva degli sgravi fiscali e degli aiuti statali diretti.

Il legislatore intende, con tale provvedimento, rifarsi all’esperienza del decreto Balduzzi concepito per le società sportive.

Si andrebbe, in caso di approvazione di tale norma, verso un modello che promuove gli “home defibrillators” condominiali.

 

Defibrillatore in condominio: proposta di legge su corsi BLSD

Ma cosa prevede, in concreto, il testo depositato alla Camera pochi mesi fa e destinato ad essere ripreso in futuro?

Si parla, in sintesi, di detrazioni fino al 50% per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici da installare fuori dagli edifici.

Un fondo da 5 milioni di euro appositamente istituito presso il Ministero dell’Economia, finanzierà la misura in questione.

La stessa disposizione contempla una drastica riduzione dell’IVA dal 22% al 4% a beneficio dei condomini “virtuosi”.

Per ottenere i benefici, è necessario che almeno uno su 10 condomini (di età superiore ai 16 anni) abbia attestato BLSD.

Con la partecipazione del cittadino a un corso di “basic life support defibrillation”, si avrà garanzia di un ambiente protetto.

 

Defibrillatore in condominio: proposta di legge rivoluzionaria

Quanti arresti cardiaci avrebbero un esito diverso grazie a strumenti di prevenzione finora confinati al mondo dello sport?

Ogni anno si contano circa 70mila decessi per attacchi di questo genere, l’80% dei quali si verifica lontano dagli ospedali.

Un intervento di soccorso effettuato dopo dieci minuti dall’inizio del malore diminuisce di molto le possibilità di sopravvivenza.

Al contrario, l’immediato utilizzo del defibrillatore anche in assenza di medici può davvero salvare una vita.

Sarà il caso di fare fronte comune, cittadini e istituzione, per tutelare attivamente il bene supremo della salute collettiva?

Se vuoi approfondire il tema e magari chiedere consulenza sui corsi BLSD, visita la pagina condominioprotetto.com/contatti