Legge Balduzzi per salvare vite nei condomini, come funziona e a quali ambiti si applica?

Quando l’obiettivo è nobile e ampiamente condiviso, i risultati prima o poi devono arrivare.

Un modello (normativo) virtuoso può quindi estendersi oltre il suo ambito originario.

Si tratta, nel caso specifico, di investire risorse e idee sul terreno della prevenzione.

Nel campo dello sport, l’esperimento ha funzionato da subito secondo le migliori previsioni.

Attacchi di cuore e malori improvvisi, anche tra i dilettanti, oggi per fortuna fanno meno paura.

Questo grazie, soprattutto, all’avvento del defibrillatore semiautomatico nei luoghi di allenamento.

L’intento del legislatore era proprio quello di attivare un’efficiente rete di soccorsi dal “basso”.

Legge Balduzzi e prevenzione “dal basso” degli arresti cardiaci

Hai mai sentito parlare di “basic life support defibrillation” e relativi corsi di addestramento?

Ti basterà poco tempo ad avere un’idea dell’importanza di tale strumento di formazione.

Il DAE, alla prova dei fatti, si è dimostrato uno dei più validi argini contro gli arresti cardiaci.

Senza presidi medici e tempestivi interventi, i rischi mortali tendono inevitabilmente ad aumentare.

Con un graduale cambio di prospettiva, tanti cittadini si trasformeranno in abili soccorritori.

Insomma, vedremo presto all’opera sul territorio un folto esercito di esperti in rianimazione.

Da Orvieto a Piacenza, passando per Ragusa e Assisi, fioccano le zone cardioprotette.

In tutta Italia, la tutela della salute collettiva ha ormai assunto un valore di priorità assoluta.

Stato, cittadini e amministratori si trovano adesso sullo stesso fronte della barricata.

Legge Balduzzi, obbligo defibrillatori in tutti i condomini?

Nei condomini, in un futuro sempre meno lontano, ci sarà una moltitudine di soccorritori volontari.

Ciò significa che, nell’immediato dell’insorgenza di un malore, qualcuno precederà gli operatori del 118.

I primissimi minuti successivi al verificarsi del mancamento, si sa, sono determinanti.

Se i soccorsi arrivano in ritardo, le probabilità di salvataggio dell’infartuato purtroppo crollano.

Partecipare ai corsi di formazione è facile, utile e stimolante: un vero investimento!

Informati sulle sessioni disponibili nella tua città e sui significativi vantaggi da essi a te riservati.

Quante vite si potrebbero salvare diffondendo defibrillatori in ogni quartiere o palazzo?

Non è semplice stabilirlo, ma sta di fatto che ci sono centinaia di casi evitabili all’anno.

Nessuno pretende, sia chiaro, di sostituire col “fai da te” l’opera dei professionisti

Piuttosto, l’orizzonte è quello di approntare un sistema di soccorso a vari livelli.

Dove non arriva il medico o l’operatore sanitario, interviene il cittadino (adeguatamente formato).