Per diventare esperti in rianimazione cardiopolmonare non c’è proprio bisogno di essere eroi.

Sono tanti e ben articolati, oggi, i corsi di formazione in primo soccorso con tecniche di “blsd”.

Se hai a cuore la vita e il benessere degli altri, a partire dai tuoi cari, sai quindi cosa fare!

L’obiettivo di chi, come te, vuole aiutare il prossimo, consiste nel maturare la giusta esperienza.

Imparando ad usare il defibrillatore, potrai intervenire in caso di malore a casa o in strada.

Infarti e arresti cardiaci sorprendono ogni anno migliaia di individui, spesso in modo letale.

Rianimazione cardiopolmonare, più sicurezza nei condomini

Fino all’arrivo di ambulanza e operatori sanitari, il passare dei minuti aumenta i rischi di morte.

Ecco perché sorge la necessità di avere una rete di soccorritori in grado di gestire le emergenze.

Nei palazzi, la presenza di almeno un DAE aumenterebbe la percezione di sicurezza dei condomini.

Si tratta, in particolare, di mettere in condizione tutti di collaborare per prevenire i gravi incidenti.

Un semplice volontario può riuscire a rianimare persone colpite da un improvviso attacco di cuore.

Senza bisogno di medici, alcune manovre salva-vita si rivelano decisive se effettuate correttamente.

Rianimazione cardiopolmonare: come lavorare per il bene di tutti

In Italia esistono città e quartieri a micura d’uomo, dove ci pensano gli abitanti ad anticipare il 118.

Progetti mirati di facilitazione nell’acquisto dei dispositivi automatici esterni sono andati in porto.

La spinta dall’alto (con norme e incentivi) è fondamentale, ma il resto del lavoro spetta ai cittadini.

Il costo di un corso di addestramento in “basic life support defibrillation” non è certo insostenibile.

Vale la pena mettersi in gioco per il bene comune o si preferisce aspettare sempre l’aiuto esterno?

La strada maestra sembra già segnata dal dl Balduzzi e proposte di legge sia nazionali che regionali.

Rianimazione cardiopolmonare, un buon investimento sul futuro

Condizioni favorevoli alla diffusione di apparecchiature di sicurezza esistono in varie zone del Paese.

Probabilmente avrai sentito parlare di città cardioprotette e prevenzione “dal basso” degli incidenti.

Un modello, quello portato avanti in modo virtuoso da alcune amministrazioni, che guarda al futuro.

I risultati di tutti gli esperimenti finora condotti da privati ed enti locali sono a dir poco incoraggianti.

Resta ancora molto da fare: la nobile missione di contribuire a salvare vite, forse, attende anche te!

Per capire cosa potresti fare da subito, prova a prendere contatto con lo staff di Condominio Protetto.